Incontro con l’autore: Prof. Francesco Saverio Nisio

Venerdì 2 Ottobrenisio 2015 ore 18.30 – Palazzo Pantaleo
Presentazione libro “Manoel de Oliveira. Cinema, parola, politica” di Francesco Saverio Nisio
Ospiti presenti: Prof. Francesco Saverio Nisio; Angelo Amoroso d’Aragona, Curatore del Patrimonio Mediateca Regionale Pugliese coordina Guido Gentile, giornalista e critico cinematografico (SNCCI)

Nato nel 1908 a Porto (Portogallo), città dove vive da sempre, Oliveira gira il primo film nel 1931, il muto Douro Faina Fluvial consacrato al lavoro dell’uomo e della donna sul fiume Douro. Nello stesso anno anche Vigo realizza la sua opera prima: Oliveira accompagna la storia del cinema come un’ombra e al contempo vi contribuisce – a volte la precede, aprendo nuove strade. Nel 1963, sotto la dittatura di Salazar alla quale ha opposto resistenza, è suo il primo film politico portoghese, Acto da Primavera, due anni prima del Vangelo di Pasolini: la Passione secondo una tradizionale recita popolare, ricostruita esibendo gli artifici del cinema (i suoi «Misteri») nonché, nel finale, i disastri della guerra, la Passione in tutte le guerre. Oliveira tornerà spesso su temi storici, riflettendo in modo anche critico sulla mitologia politica portoghese: NON ou a Vã Glória do Mandar (1990), Palavra e Utopia (2000), O Quinto Império (2005).
Solo a sessantatre anni, con la dittatura in declino, prende avvio per lui una regolare carriera artistico-produttiva: i primi dieci anni vengono dedicati a quattro opere sulla relazione fra i sessi, girate in collaborazione con scrittori portoghesi quali Régio e la Bessa-Luís: O Passado e o Presente (1972), Benilde ou a Virgem-Mãe (1975), Amor de Perdição Normal 0 14 (1978), Francisca (1981). L’ultimo è il film col quale è consacrato all’estero, la critica menziona Buñuel, Dreyer, Bresson, Straub: Oliveira è infine fra i suoi pari, il futuro mostrerà che in qualche caso ha anche fatto un passo in più. Il regista è ora invitato regolarmente ai principali festival inanellando un film all’anno, fino a Cannes 2010 con O Estranho Caso de Angélica, progetto degli anni Cinquanta infine realizzato. Nel 1985 ha filmato Le soulier de satin da Claudel, durata ore sette; è del 1991 una Divina Comédia collocata in una casa per alienati mentali; nel 2003 gira Um Filme Falado, di ambientazione mediterranea e film-kamikaze – anche questa, a suo modo, una prima nella storia del cinema (politico). Ha diretto attori del calibro di Mastroianni, Deneuve, Malkovich, Piccoli, oltre ai conterranei Cintra e la splendida Leonor Silveira, «la miglior Bovary di tutti i tempi» in Vale Abraão (1993). Ha reso omaggio a Chaplin nella Lisbon Story di Wenders. Oggi, e da sempre, è il maggior regista portoghese nonché, insieme a Saramago, l’artista del suo paese più conosciuto all’estero. I suoi film soffrono il doppiaggio, il formato televisivo, la disattenzione dello sguardo: cinema da vedere col cuore e da ascoltare con la mente, un passo al di là di Kubrick…

Francesco Saverio Nisio vive a Bari ed è professore associato di Filosofia del diritto nell’Università di Foggia. Scrive di filosofia, diritto, sociologia & arte cinematografica su riviste italiane e straniere. Ha pubblicato vari volumi nei quali cinema e film sono ben presenti, come pure nella sua attività didattica: La massa del diritto (1994), Comunità dello sguardo. Halbwachs, Sgalambro, Cordero (2001), Jean Carbonnier. Regards sur le droit et le non-droit (2005, in italiano 2002), Manoel de Oliveira. Cinema, parola, politica (2010). È stato il curatore del volume dedicato al primo critico cinematografico pugliese: Piero Virgintino critico cinematografico (2012). Negli anni, oltre ad aver contribuito alla nascita ed all’affermarsi di manifestazioni regionali di respiro internazionale quali Balafon, Mediterranea, Le voci dell’anima e FilmStage, ha diretto la giuria cortometraggi del Foggia Film Festival (2004-2006) ed ha coordinato stages con Angelopoulos, Gitai, Emmer, de Oliveira, Greenaway.