Giovedì 1 ottobre 2015 – Ore 21.00: Incontro con l’autore – Roberta Torre, Ruggero Sintoni (produttore), Antonella Gaeta (giurato)
Ore 21.15: La Notte quando morì Pasolini (durata 20’)
Ore 21.45: itiburtinoterzo (durata 25’)
La notte quando morì Pasolini di Roberta Torre
Il 2 Novembre 1975, in un piazzale sterrato dell’Idroscalo di Roma viene ucciso Pierpaolo Pasolini, scrittore, regista, poeta. ll 26 aprile 1976, nel processo di primo grado, viene condannato per l’omicidio Pino Pelosi, ragazzo di vita allora diciassettenne. Trent’anni dopo, nel 2005, Pino Pelosi cambia versione e accusa tre sconosciuti di cui però tace i nomi. Oggi Pino Pelosi indica i fratelli Franco e Giuseppe Borsellino, ormai deceduti, come gli autori del delitto. Aldilà delle molteplici verità di Pino Pelosi tante sono ancora le ombre che restano su uno degli episodi più oscuri e dolorosi della storia italiana. Questo è il suo racconto di quella notte.
«Qualcuno ce l’aveva a morte con lui…forse per le sue idee politiche…Non so. O per il suo essere diverso…se si può chiamare diversa una persona gay». «Lui urlava…urlava… urlava…aiutatemi aiutatemi…dio mio..poi non ho più sentito niente…e lui è cascato…» «Mi dicevano: questo è ancora vivo…passiamogli sopra con la macchina…che cazzo ce ne frega tanto è uno sporco comunista… un frocio…» …«Io avevo diciassette anni stavo là…non potevo pensare a un omicidio…pensavo a una lezione…ma un essere umano…non può piglià tante di quelle botte e riuscisse a salvà…»
itiburtinoterzo di Roberta Torre
Tiburtinoterzo è come una riserva indiana, così dice Daniele er porpo, per descrivere il suo quartiere. E il Tiburtinoterzo noto quartiere popolare di Roma, è davvero una riserva indiana, dove vivono Daniele, Jari, Emilianino, Massimo e Robertino, ragazzi di vita con il mito della bella vita fatta di soldi facili, cocaina a fiumi e notti passate sul raccordo a guidare senza meta. Sullo sfondo Roma e le sue tante strade, il suo presente e futuro carico di aspettative. Come un miraggio. È un mondo dove il futuro è il tempo che non si sa se verrà mai, dove solo il presente vale e tutto deve essere qui e ora, bruciato in fretta e poi di nuovo a correre sul raccordo. In questa corsa verso non si sa dove i nostri si raccontano, ridono, piangono aspettano, pensano ai sogni di ragazzini e alle aspettative da uomini, alle rapine, alle donne, alle partite di pallone che si facevano da bambini, solo uno o due anni prima. Ora che la galera è una delle possibilità l’altra non si sa bene quale sia. Questi ragazzi di vita, alle soglie del terzo millennio, poco e molto hanno in comune con quelli che il poeta Pierpaolo Pasolini ci raccontava nei suoi film e nei suoi libri. Ma qualcuno di loro lo conosce e se n’è fatto un’idea precisa, come Daniele: “Pasolini sì che è stato un bello stratega, lui aveva già previsto tutto”, peccato che poi c’è rimasto impicciato”.
Roberta Torre (regista)
Roberta Torre nasce a Milano. Si laurea in filosofia e frequenta la Civica Scuola di Cinema e Televisione, dove si specializza in regia. Si diploma quindi in recitazione e drammaturgia alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. I suoi primi lavori sono cortometraggi che ottengono subito premi in numerosi festival di cinema nazionali e internazionali. La cifra stilistica che li percorre è costantemente quella di una stretta commistione tra documentario e finzione, dove la realtà più cruda è mescolata a toni teatrali e stranianti. Ricordiamo tra questi Angelesse, ritratti di donne della periferia palermitana, Spioni, reportage sui bambini di Borgo Nuovo e la mafia, La vita a volo d’Angelo, video-ritratto del popolare cantante Nino D’angelo, Hanna Schygulla, ritratto-intervista dell’attrice musa di Fassbinder e ancora Palermo Bandita, documento-reportage sui ragazzi di Brancaccio, il cielo sotto Palermo, interviste con detenuti dell’Ucciardone. Questo percorso trova il suo punto d’arrivo nel 1997 in Tano Da morire, suo primo lungometraggio, un particolarissimo musical che ritrae la mafia e le sue abitudine attraverso le gesta di attori non professionisti. Il film, presentato alla Settimana della Critica del Festival di Venezia,ottiene un grande successo di critica e pubblico e vince molti premi tra cui tre David di Donatello, uno dei quali va alle musiche di un rinnovato Nino D’angelo. A questo segue Sud Side Stori(2000), interpretato da centinaia di immigrati africani che racconta le gesta trasfigurate di una coppia di odierni Romeo e Giulietta.Per questo film cura anche la scenografia, le musiche e i testi, in collaborazione con Gino De Crescenzo, Pacifico, e Dannys Bowell, arrangiatore di Linton Kwesi Johnson. Il suo terzo film, Angela è un melodramma dai toni classici. Il film viene presentato alla Quinzaine des Realizateurs di Cannes nel 2002 e segna l’esordio cinematografico di Donatella Finocchiaro, scelta dopo centinaia di provini tra attrici sconosciute. Il film ottiene un notevole successo in vari paesi stranieri, esce nelle sale in Francia, negli Stati Uniti e in Spagna e vince molti premi in festival internazionali (Tokio, Mosca) Nel 2006 realizza Mare Nero, un noir interpretato da Luigi Lo Cascio ed Anna Mouglalis che racconta il viaggio infernale di un ispettore fuori dagli schemi alle prese con il demone del dubbio e del tradimento. Il film viene presentato al festival internazionale di Locarno e successivamente all’International Film di Mosca e al Pifan Film Festival a Seul, Korea. Nel 2007 nasce la sua casa di produzione, Rosettafilm, con la quale produce e realizza nel 2008 un film reportage sulle borgate di Roma, Itiburtinoterzo e un documentario intervista sulla morte di Pierpaolo Pasolini, La notte quando è morto Pasolini. Nel 2009 produce e realizza il film I baci mai dati, in collaborazione con Nuvolafilm.
Ruggero Sintoni (produttore)
Dopo una prima esperienza artistica con il Living Theatre, si diploma all’Accademia Antoniana di Arte Drammatica di Bologna nel 1981. Nel 1982 fonda, con Claudio Casadio, la compagnia Accademia Perduta/Romagna Teatri, per la quale produce numerosi spettacoli di teatro per ragazzi, ospitati in tournée in Teatri e festival di Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Germania[2][3][4][5][6].
Nel 1994 e 1995 frequenta il master Gestione delle Attività Artistiche e Culturali presso la S.D.A. – Università Bocconi di Milano e, dal 1998, è invitato in veste di docente per corsi di formazione professionale presso la medesima Università ed altre quali l’Alma Mater Studiorum di Bologna.
È co-direttore artistico, con Claudio Casadio, della Rete dei piccoli e medi Teatri della Romagna che comprende: il Teatro Masini di Faenza (RA), il Teatro Goldoni di Bagnacavallo (RA), il Comunale di Cervia (RA), il Piccolo di Forlì (FC), il Dragoni di Meldola (FC). Dal 2012 è co-direttore artistico, con Claudio Casadio, Lorenzo Bazzocchi (Masque Teatro) e Claudio Angelini (Città di Ebla) del Teatro Diego Fabbri di Forlì (FC)[7].
Nel 1993 e 1997 è ideatore di “Teatri per la verità”, rassegne di spettacoli programmati nei Teatri romagnoli di cui è direttore artistico, i cui incassi sono stati devoluti all’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica. Per la stessa Associazione produce, nell’ambito di Bologna 2000 Capitale Europea della Cultura, “I-tigi Canto per Ustica” con Marco Paolini ed il Quartetto Vocale Giovanna Marini e Ultimo volo – Orazione Civile per Ustica (2007), opera di teatro musicale di Pippo Pollina. Nel 2003 è anche fondatore, con l’Associazione Scenario e l’Associazione dei Parenti delle vittime della strage di Ustica, del Premio Ustica per il Teatro d’impegno civile e sociale.
Nel 2004 viene eletto Presidente dell’Associazione delle Imprese dello Spettacolo dal vivo dell’AGIS Emilia-Romagna, carica per la quale sarà rieletto nel 2009. Ancora nel 2004 lo spettacolo Maggio ’43, monologo di Davide Enia che rievoca i bombardamenti su Palermo nel secondo conflitto mondiale.
Oltre al teatro ragazzi e al teatro d’impegno civile e sociale, dal 2004 è produttore di spettacoli di nouveau cirque e circo sociale e di progetti culturali dedicati alla spiritualità. Per quanto riguarda il nouveau cirque, ha ideato una forma di circo/teatro di piazza con artisti e acrobati che si esibiscono interagendo con palazzi e monumenti architettonici. Nell’ambito del circo sociale ha ideato per il Comune di Bagnacavallo (RA), dal 2007 al 2012, Il Circo della Pace, un progetto che ha avuto per protagoniste diverse realtà e scuole di circo sociale del mondo: Parada e i ragazzi Bucarest, Sarakasi e gli acrobati di Nairobi, il colombiano Circo para Todos di Calì, Fondazione Mobile Mini Circus for Children di Kabul e gli artisti del progetto Homeless dell’Europa dell’est. Quest’ultimo progetto, nato appositamente per Il Circo della Pace, è stato vincitore del bando Cultura 2007-2013 della Commissione europea[8]. Per ciò che concerne i progetti culturali dedicati alla spiritualità, ha prodotto lo spettacolo La Passione di Mario Luzi e Natività a Faenza, uno show di architettura visuale proiettato sulla facciata anteriore del Teatro Masini di Faenza e invitato, nel 2009, al Festival della Spiritualità di New York (in occasione del quale lo spettacolo è stato rappresentato sulla facciata del Palazzo del Consolato Italiano a Park Avenue) e DivinaMente Roma (in questo caso l’edificio che ha ospitato la proiezione è stato Palazzo Valentini, vicino a Piazza Venezia)[9].
In ambito cinematografico, nel 2009, ha co-prodotto con RosettaFilm due documentari diretti dalla regista Roberta Torre: La notte quando è morto Pasolini e Itiburtinoterzo, presentati in festival cinematografici internazionali tra cui il Film Festival di Locarno[10].
Nel 2010 collabora con le amministrazioni dei Comuni di San Leo, Novafeltria, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, Verucchio, per la progettazione della Rete dei Teatri della Valmarecchia in provincia di Rimini.Nel 2012 progetta per il Comune di Cervia l’evento “La Rotta del Sale” in occasione delle celebrazioni per il Centenario di Milano Marittima.Nel 2012, con Accademia Perduta/Romagna Teatri, co-produce con il Teatro Stabile del Veneto la pièce Oscura immensità, scritta da Massimo Carlotto, interpretata da Claudio Casadio e Giulio Scarpati e diretta da Alessandro Gassmann.Nel giugno del 2013 è tra i soci fondatori di Assoteatro.
In quanto esperto di marketing territoriale, nel 2013 collabora con il Comune di Faenza per il restauro e la riapertura del Ridotto del Teatro Masini.
Nel 2014, con Accademia Perduta/Romagna Teatri co-produce con Teatro e Società e CSS di Udine Il mondo non mi deve nulla di Massimo Carlotto, spettacolo interpretato da Pamela Villoresi e Claudio Casadio, diretto Francesco Zecca.
Nel 2014 è chiamato come Docente alla S.D.A. Bocconi Milano nell’ambito del progetto “Le Istituzioni Culturali in Italia: assetti e gestione” realizzato per il Ministero della Cultura e i Direttori delle principali Istituzioni museali e teatrali della Federazione Russa.
