La terza serata

La terza giornata del Festival Internazionale del Cinema Documentario – Premio Marcellino de Baggis II Edizione si è conclusa con un record di presenze. Moltissimi, fra giovani e meno giovani, hanno affollato le sale di Palazzo Pantaleo per assistere alle proiezioni. Durante la serata è stato presentato il libro “Fossi in te io insisterei” di Carlo Gabardini, edito da Mondadori. Ha conversato con l’autore Filippo Pretolani, editoredigital .

“Ciao papà, non so se ti spedirò mai questa lettera, ma intanto la scrivo. Ti devo dire delle cose perché qua la vita si fa complessa ed è sempre più difficile capire, restare lucidi, trovare un senso, interrogarsi sulla felicità. Inizia così la lettera che l’autore scrive al padre morto nel 1999, una lettera che è il dialogo fra un figlio diventato adulto e un padre esemplare. “Un libro autobiografico, – ha spiegato l’autore – ho impiegato anni per elaborare il lutto e solo sette mesi fa ho iniziato il dialogo con mio padre, che di professione faceva l’avvocato. Io scelsi di fare l’attore e dopo ila bocciatura nella scuola d’arte drammatica di Paolo Grasssi, fu mio padre a dirmi: Fossi in te io insisterei, da quì il titolo del libro”. Fuori concorso è stato proposto “In viaggio con Riccardo di Gianni Cannizzo”. Il documentario narra il viaggio verso il Piccolo di Milano della compagnia che doveva portare in scena, nel novembre 2013, Insanamente Riccardo Terzo di Roberta Torre. “La regista – hacommentato Cannizzo – ha scelto di lavorare con una compagnia composta da attori professionisti e pazienti psichiatrici sviluppando la drammaturgia dello spettacolo in direzione dei pazienti, non si è trattato di teatro – terapia, ma di un’opera che voleva presentarsi come un’operazione artistica. Si è verificato anche un miglioramento dei pazienti dal punto di vista medico”.

Nella mattina di sabato il consueto incontro con gli studenti. Nell’Aula magna dell’Istituto Righi è stato proiettato il documentario Trashed – Verso Rifiuti Zero. Ospite dell’incontro, coordinato da Guido Gentile, Alessandro Marescotti di Peacelink. I ragazzi sono rimasti particolarmente colpiti dai danni che i rifiuti abbandonati e mal gestiti provocano. Anche il dopo festival a Palazzo Ulmo ha riscontrato la presenza di un pubblico particolarmente incuriosito dai gustosi aneddoti cinefili raccontati da Guido Gentile che ha realizzato anche il terzo video “omaggio dedicato ai grandi maestri del cinema”. Attraverso le immagini, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso e appassionato, sono stati riproposti in rassegna miti e leggende del cinema dalla New Hollywood ai giorni nostri.