Sala Overlook Hotel (sala conferenze)
17:15 – Tipsy Rose and I di Giulio Franz (13′)
Guillermo emigra dal Messico a NYC per lavorare come cuoco e in pochi anni diviene lo chef di un rinomato ristorante. Pochi anni dopo però perde tutto quello che aveva costruito. È tutta colpa di Tipsy Rose, la parte femminile notturna di Guillermo.
18:00 – PierPaolo di Miguel Angel Barroso Garcia (76′)
PierPaolo racconta l’infanzia e la giovinezza di Pier Paolo Pasolini attraverso le parole delle persone piu’ importanti della sua vita: suo padre Carlo Alberto, con il quale ebbe un difficile rapporto di amore-odio; sua madre, con cui rimarrà legato fino alla fine, vissero nche insieme nella stessa casa; suo fratello Guido Alberto, che si unì ai partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale e fu ucciso in circostanze poco chiare; le delicate relazioni romantiche e di amicizia con due donne: la violinista Pina Kalz, una rifugiata di guerra, e l’insegnante Maria, con cui si fidanzo’ ufficialmente; e la sua profonda passione per un ragazzo contadino di nome Toni, egli conservo’ questa amicizia per tutta la sua vita. PierPaolo ci guida inevitabilmente allo scandalo che influenzo’ la sua intera esistenza (Ramuscello) e che lo porto’ a fuggire a Roma insieme alla madre, verso una vita migliore…
20:00 – Le journal de Théodore Kracklite di Jacques Lœuille (16′)
Questo film ricostruisce gli archivi di una spedizione archeologica immaginaria degli anni 20, sulle tracce del Elephas Falconeri – un elefante nano. Theodore Kracklite ritrova i fossili della creatura nelle caverne sottomarine della Sicilia. Il film rivela il noto mito dell’Iliade di Omero, che cresce al rango di una metafora della crisi ecologica moderna e serve a ricordare l’estinzione massiccia delle specie.
20:30 – Matrimonio siriano di Laura Tangherlini (42′) – Fuori concorso – anteprima nazionale
21:30 – Urli e risvegli di Nicola Ragone (52′) – Fuori concorso
Il ritratto di Carmine Donnola, uomo barbuto e silenzioso, con gli occhi vispi e pieni di vita vissuta da giovane avrebbe voluto fare l’attore, ma nessuno ha mai creduto nel suo talento. Oggi ha circa sessant’anni e vive nel suo paese di origine, Grassano, piccolo comune dell’entroterra lucano. Qui fa il bidello in una scuola media. Il suo passato è stato caratterizzato da una lunga dipendenza dalla “bottiglia”, problema superato attraverso la poesia: un vernacolo “grezzo” e rugoso che ancora oggi nutre Carmine nel suo cammino errante.
Sala Per sempre tuo
17:00 – Batusha’s House di Jan Gollob, Tino Glimmann (69′) Costruttore di case e dell’indipendenza di un popolo: storia dell’attivista politico Batusha.
18:30 – En fin de la vida (40′) Cos’è la morte?
La domanda percorre questo film e l’umanità che lo popola
19:30 – Dichter bij Maarten di Raymond Grimbergen (58′)
Maarten è sparito in India diversi anni fa. Suo padre e suo fratello decidono i ripercorrere il suo viaggio seguendo le tracce delle lettere da lui inviate.
21:00 – Mingong di Davide Crudetti (52′)
Cosa vuol dire andarsene? Lasciare gli amici, i figli appena nati, le montagne in cui sei cresciuto? Salire su un autobus, verso la grande città. Vivere in cinque in una stanza, uguale a migliaia di altre stanze. Cosa vuol dire tornare? Vedere un villaggio di anziani che invecchia correre dietro a un futuro che non lascia spazi. Sostituire la tua casa di legno con una uguale ma di cemento. Ritrovare tutto e non riconoscere niente.
Sala Quinto sole
16:30 – L’ombelico magico di Laura Cini (73′)
Nel contrasto tra la mondanità della costa e la quiete delle campagne della Versilia, emergono due figure emblematiche: da un lato Edda, un’anziana signora depositaria dell’antica arte della “segnatura” del malocchio e della paura; dall’altro Giulia, ventitreenne in cerca del proprio equilibrio, che vorrebbe diventare la sua erede magica. Un incontro capace di incarnare la contraddizione tra la coscienza, ancora diffusa e profonda, degli antichi legami con le tradizioni popolari e la necessità di reinventare la propria identità, cercando di fissare i propri punti di riferimento nel labirinto dei nuovi simbolismi.
18:15 – La Ville Engloutie di Zimmerfrei (66′)
Il filmritrae Chalon-sur-Saône, ex città industriale, con uno sguardo fantascientifico e ne esamina il possibile futuro. Come apparirà Chalon-sur-Saône nel 2040? Il documentario è una creazione collettiva e originale che proietta visioni, paure e desideri su una città immaginaria e distopica. Il futuro è già qui.
19:45 – Moo Ya di Filippo Ticozzi (64′)
Opio è un uomo cieco che vive in uno sperduto villaggio africano. Passa la maggior parte del suo tempo seduto, ascoltando la propria terra, colma di mistero e dal passato sanguinoso. Un giorno, senza un motivo apparente, decide di partire. Guarda il trailer