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Comunicato del 22 aprile 2017

È tutto pronto per il Festival internazionale del Cinema documentario Premio Marcellino de Baggis. La manifestazione, giunta alla III edizione, si terrà a Taranto dal 3 al 7 maggio prossimo in via Duomo nell’ex convento di san Francesco, sede del Polo universitario jonico. I particolari saranno illustrati nel corso della conferenza stampa, dal presidente della Onlus Marcello de Baggis e dai direttori artistici Andrea Simonetti e Guido Gentile. La conferenza si terrà nella sala basilica (g.c) dell’ex convento di san Francesco, sede del Polo universitario jonico, mercoledì 26 aprile alle ore 10,30. La direzione artistica (composta dal giornalista e critico cinematografico Guido Gentile e dall’attore/regista Andrea Simonetti) supportata dal consulente Leonardo Gregorio, ha selezionato i documentari, 40 su 155 pervenuti, che saranno proiettati nelle giornate del 3, 4, 5 e 6 maggio. Domenica 7 si svolgerà, invece, la cerimonia di premiazione. Compongono la giuria: Massimo Causo (critico), Michele Diomà (regista), Antonella Gaeta (sceneggiatrice), Massimo Modugno (montatore), Ruggero Sintoni (produttore) e Virginia Sommadossi (Centrale Fies). Contrariamente a quanto annunciato precedentemente presidente di giuria sarà il regista Daniele Ciprì, che sostituirà Mimmo Calopresti assente per sopraggiunti impegni lavorativi in Russia.

Aprirà il festival un film fuori concorso: Più libero di prima di Adriano Sforzi (vincitore della scorsa edizione del festival con L’equilibrio del cucchiaino).

È prevista una serata speciale e un convegno sul rapporto tra Cinema e Web.

Nel corso della serata di premiazione l’orchestra di chitarre Chitartarentum, diretta dal maestro Pino Forresu, eseguirà brani tratti dalle colonne sonore dei film che hanno segnato la storia del cinema.

Ufficio stampa (solo per i giornalisti)

Silvana Giuliano 338/4275835 (silvanagiuliano@email.it)

Social media Rossana Turi (rossana.turi@errepinet.it)

Comunicato stampa 13 aprile

È tutto pronto per il Festival internazionale del Cinema documentario Premio Marcellino de Baggis. La manifestazione, giunta alla III edizione, si terrà a Taranto dal 3 al 7 maggio prossimo in via Duomo nell’ex convento di san Francesco, sede del Polo universitario jonico. La direzione artistica (composta dal giornalista e critico cinematografico Guido Gentile e dall’attore/regista Andrea Simonetti) supportata dal consulente Leonardo Gregorio, ha selezionato i documentari, 40 su 155 pervenuti, che saranno proiettati nelle giornate del 3, 4, 5 e 6 maggio. Domenica 7 si svolgerà, invece, la cerimonia di premiazione. Compongono la giuria: Massimo Causo (critico), Michele Diomà (regista), Antonella Gaeta (sceneggiatrice), Massimo Modugno (montatore), Ruggero Sintoni (produttore) e Virginia Sommadossi (Centrale Fies). Contrariamente a quanto annunciato precedentemente presidente di giuria sarà il regista Daniele Ciprì, che sostituirà Mimmo Calopresti assente per sopraggiunti impegni in Russia.

Il Festival si articola nelle seguenti sezioni:

MISTERO, per opere italiane prime di qualunque durata (14 opere);

NUOVI ORIZZONTI, concorso internazionale di documentari, aperto a film italiani e stranieri di qualunque durata (26 opere).

Aprirà il festival un film fuori concorso: Più libero di prima di Adriano Sforzi (vincitore della scorsa edizione del festival con L’equilibrio del cucchiaino).

È prevista una serata speciale e un convegno sul rapporto tra Cinema e Web.

Nel corso della serata di premiazione l’orchestra di chitarre Chitartarentum, diretta dal maestro Pino Forresu, eseguirà brani tratti dalle colonne sonore dei film che hanno segnato la storia del cinema.

La manifestazione è organizzata dalla Onlus Marcellino de Baggis.

www.marcellinodebaggis.it

L’Associazione Marcellino de Baggis è anche su Facebook e Twitter.

Ufficio stampa (solo per i giornalisti)

Silvana Giuliano 338/4275835 (silvanagiuliano@email.it)

Social media Rossana Turi (rossana.turi@errepinet.it)

Comunicato stampa febbraio

Terza edizione del Festival Internazionale del Cinema Documentario Premio Marcellino de Baggis

Coinvolti anche gli studenti degli Istituti superiori d’ Italia.

Sarà il regista Mimmo Calopresti a presiedere la giuria della III edizione del FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DOCUMENTARIO – Premio Marcellino de  Baggis. La manifestazione, organizzata dalla Onlus Marcellino de Baggis, si svolgerà a Taranto dal 3 al 7 maggio 2017 presso il Convento di san Francesco, sede del Polo universitario Jonico. La direzione artistica è già al lavoro per selezionare i documentari che arriveranno in finale e saranno proiettati nelle giornate del 3, 4, 5, e 6 maggio. Domenica 7 si svolgerà invece la cerimonia di premiazione. Compongono la giuria: Massimo Causo (critico), Michele Diomà (regista), Antonella Gaeta (sceneggiatrice), Massimo Modugno (montatore), Ruggero Sintoni (produttore) e Virginia Sommadossi (Centrale Fies).

Quest’anno sono arrivate 150 opere provenienti da tutto il mondo. Un notevole incremento rispetto alle precedenti edizioni in cui sono pervenuti, complessivamente, 220 filmati, di cui poco più di quaranta ammessi in concorso.

Questa terza edizione rafforza la struttura della precedenti, inoltre presenta due novità.

La prima, il concorso riservato agli Istituti scolastici secondari, sezione speciale che si aggiunge alle due tradizionali (MISTERO per le opere prime italiane e NUOVI ORIZZONTI per i filmati internazionali).

La seconda, una giuria formata da studenti che affiancherà, in perfetta autonomia, quella ufficiale composta da professionisti del settore.

Due novità, fortemente volute dalla direzione artistica, composta dal giornalista e critico cinematografico Guido Gentile e dall’attore/regista Andrea Simonetti, volte a coinvolgere attivamente le nuove generazioni.

Il Festival si articola nelle seguenti sezioni:

MISTERO, per opere italiane prime di qualunque durata;

NUOVI ORIZZONTI, concorso internazionale di documentari, aperto a film italiani e stranieri di qualunque durata.

E’  previsto un premio speciale:

Premio Speciale SCUOLEDOCU per opere realizzate dagli Istituti d’Istruzione Superiore di secondo grado d’Italia.

Le scuole hanno tempo fino al 15 marzo per inviare le loro produzioni.

Ancora una volta, obiettivo degli organizzatori è quello di promuovere il cinema documentario come strumento per descrivere determinati aspetti della realtà, anche a fini didattici e scientifici.

Ufficio stampa (solo per i giornalisti)

Silvana Giuliano 338/4275835 (silvanagiuliano@email.it)

Social media Rossana Turi (rossana.turi@errepinet.it)

La nostra rassegna estiva

Nel corso della rassegna estiva “Aspettando il Fusco” abbiamo selezionato tre documentari da guardare insieme. In ogni serata sarà presente l’autore. Ecco i tre film previsti:

Saranno proiettati all’Arena Teatro Villa Peripato il 4, 5 e 6 settembre, sempre alle 21. Ingresso libero, gradita prenotazione su Facebook.

La premiazione

Nella suggestiva Sala Basilica dell’ex convento di san Francesco, sede del Polo universitario jonico, si è svolta, domenica 4 ottobre, la cerimonia di premiazione dei documentari risultati vincitori della seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema Documentario – Premio Marcellino de Baggis.

Una manifestazione che ha riscosso un notevole successo, con in media cinquecento presenze giornaliere e ha suscitato l’attenzione del pubblico sia per la qualità e la varietà delle tematiche trattate nei documentari sia per l’ottima organizzazione. Un evento culturale che ha fatto conoscere la città ai numerosi registi giunti per assistere alle proiezioni. Il presidente della ONLUS Marcello de Baggis, fra l’emozione generale, ha ricordato l’obiettivo del festival. In apertura è stato proiettato il documentario “Quinto Sole” di Marcellino de Baggis. Realizzato nella casa di reclusione Milano-Opera racconta la storia di una squadra di detenuti, il Freeopera, iscritta al campionato regolare Figc di terza categoria 2003/2004, riuscendo a vincerlo e a salire di categoria.

La serata è stata condotta con brio da Maria Felicita de Baggis, che ha sottolineato che un premio morale va al pubblico che non si è limitato ad assistere alle proiezioni, ma ha partecipato con interesse ai dibattiti con i registi e agli eventi collaterali alla rassegna. “La media delle opere pervenute è stata definita ottima – ha precisato il direttore artistico Alfredo Traversa – pertanto non è stato semplice per la giuria, presieduta da Roberta Torre, scegliere i vincitori. Il festival – ha aggiunto Traversa – riprenderà a novembre con gli Incontri con le scuole, dove proietteremo i documentari finalisti”.

Sono risultati vincitori per la sezione MISTERO – concorso italiano di opere prime documentarie inedite: “Uomini proibiti” di Angelita Fiore. Una storia in cui l’amore germoglia e vive nonostante le regole della chiesa cattolica che in tanti chiedono di rivedere. Un viaggio in un universo poco conosciuto e di profondità insondabile, condotto dalla regista con pudore e attenzione dal punto di vista femminile, dove la privazione dell’amore diventa tema universale, questa la motivazione della giuria.

Per la sezione NUOVI ORIZZONTI – concorso internazionale di documentari: “L’equilibrio del cucchiaino” di Adriano Sforzi. […] E’ la storia della grande famiglia Casartelli-Sforzi in cui Leonilda è il padre severo dei destini del suo Circo Medrano, di cui Alberto Sforzi, detto Bertino, assieme a Ghibli sono eredi per un’ostinata capacità di bravura, dedizione, amore e onestà; è un documentario di sentimenti passionali, di rispetto della tradizione delle famiglie circensi, ma anche uno sguardo e onesto sul mondo e sulle vite del Circo e dei suoi protagonisti.

Hanno ricevuto la menzione speciale del Touring Club: “Meno male che è lunedì” di Filippo Vendemmiati e “La sedia di cartone” di Marco Zuin. La menzione speciale da parte della direzione artistica è andata a “Sixty Spanish Cigarettes” di Mark John Ostrowski. Il documentario racconta la vicenda di un gruppo di viaggiatori bloccati da una tempesta su un’isola, lì scopriranno che il loro unico rifugio sono gli altri.

“Le più piccole del sessantotto” di Elena Costa e “Unlearing” di Anna Pollio hanno ricevuto il premio Digital Update. Il primo riprende la vicenda di cinquanta giovanissime operaie che nel giugno del 1968 occupano l’unica fabbrica di Manziana, per scongiuarne la chiusura. Dopo 45 anni, le ragazze di nuovo insieme ricordano e raccontano quei giorni. Nell’altro la regista fa riflettere sulla “religione dei confort”.

La serata, è stata impreziosita dal concerto dei maestri Eddy Olivieri e Fawn Tolson dell’Associazione Mondo Musica.

I premi dell’edizione 2015

Miglior documentario – sezione Nuovi Orizzonti

L’equilibrio del cucchiaino – Adriano Sforzi

“Il Circo è patrimonio culturale e artistico del nostro Paese. In un momento dove la grande tradizione circense italiana, fatta di Artisti che si esibiscono in pezzi unici, al limite delle loro forze, rischia di essere soppiantata dal “nuovo circo” di impianto franco-canadese che si avvicina più al musical e alla danza che alla straordinarietà di grandissimi acrobati e giocolieri della scuola circense italiana, Sforzi affronta la storia d’amore, di passione, disgrazie, cadute e risalite di uno dei più grandi giocolieri-acrobati italiani: Alberto Sforzi, detto Bertino.

Lo fa mischiando riprese in 8 mm familiari, a volte di “strappo” con tecnologia moderna, altre con la delicata dolcezza della sovrapposizione, ma sempre con una grande abilità narrativa e cinematografica.

È la storia della grande famiglia Casartelli/Sforzi in cui Leonilda è il padre severo dei destini del suo Circo Medrano, di cui Bertino assieme a Ghibli sono eredi per un’ostinata capacità di bravura, dedizione, amore e onestà; è un documentario di sentimenti passionali, di rispetto della tradizione delle famiglie circensi, ma anche uno sguardo e onesto sul mondo e sulle vite del Circo e dei suoi protagonisti.”

Giuria: Roberta Torre (presidente di giuria), Antonella Gaeta, Carlo Gabardini, Guido Gentile, Claudio Meloni, Marina Remi, Carlos Solito, Michele Tursi.

 

Miglior documentario – sezione Mistero

Uomini proibiti di Angelita Fiore

“L’amore germoglia e vive nonostante le regole della chiesa cattolica che in tanti chiedono di rivedere.
Un viaggio in un universo poco conosciuto e di profondità insondabile, condotto dalla regista con pudore e attenzione al punto di vista femminile, dove la privazione dell’amore diventa tema universale.”

Giuria: Roberta Torre (presidente di giuria), Antonella Gaeta, Carlo Gabardini, Guido Gentile, Claudio Meloni, Marina Remi, Carlos Solito, Michele Tursi.

Premio Touring Club Italiano

Meno male è lunedì di Filippo Vendemmiati

“Lungo la via Emilia si incontrano spesso dei cartelli “Emilia Romagna – Motor Valley”, perché Ferrari, Ducati, Bonfiglioli sono meccanica di precisione e tradizione, così come l’industria biomedica delle terre del terremoto o le protesi ossee in ceramica o n in legno del faentino, rappresentano le nuove frontiere innovative dei materiali e dei loro usi.

Con una delicatezza narrativa, quasi una ripresa con timore amoroso e rispetto, Vendemmiati mostra un “passaggio culturale” fra esperti meccanici in pensione a detenuti del carcere della Dozza di Bologna.

Incredibilmente il carcere sparisce, per lasciare spazio a un passaggio di consegne di un patrimonio professionale di un territorio ai condannati alla pena della galera.

Dopo la forza narrativa e militante di “È stato morto un ragazzo”, Vendemmiati prosegue la denuncia sociale con “Meno male è lunedì” attraversando in punta di piedi l’istituzione carceraria in un esperimento, purtroppo unico in Italia, mischiando con armonia cinematografica il suono della pronuncia bolognese, propria dei vecchi, con il mal accento italiano degli arabi a cui viene trasmesso un metodo di lavoro: immenso patrimonio di una terra.”

Premio speciale conferito da Ruggero Sintoni

La sedia di cartone di Marco Zuin

Nessuna parola e infinita poesia.
In 16 minuti la storia di quei piccoli gesti d’amore che diventano un dono semplice per scoprire il mondo.

Premio speciale conferito da Ruggero Sintoni

Menzione speciale della Direzione Artistica

Sixty Spanish Cigarettes di Mark John Ostrowski

“È cinema. È immagine che si muove non sullo schermo ma dentro lo spettatore. Grande capacità di ascolto e visione. Mark John Ostrowski dimostra con la sua opera “SIXTY SPANISH CIGARETTES” che il vero documentario è nello scoprire i sentimenti che si agitano dentro ciascuno di noi. Un bellissimo film in un efficace bianco e nero, con inquadrature fisse che ci ridanno la materialità del cinematografo. Ogni quadro è una possibilità per una storia con più sviluppi narrativi. Non ci sono parole né musiche, solo il vento che porta i tuoi pensieri in un luogo dell’anima. È il fascino del Grande Cinema.”

Premio speciale conferito da Alfredo Traversa

Premio Digital Update

Unlearning  di Lucio Basadonne e Anna Pollio

Per aver raccontato l’economia della generosità con uno sguardo partecipe e distaccato insieme, divertendo e stimolando lo spettatore

 

Le più piccole del ’68 di Elena Costa

Ci sono persone che dobbiamo e vogliamo portare sempre con noi e grazie a questo documentario adesso possiamo farlo

 

La terza serata

La terza giornata del Festival Internazionale del Cinema Documentario – Premio Marcellino de Baggis II Edizione si è conclusa con un record di presenze. Moltissimi, fra giovani e meno giovani, hanno affollato le sale di Palazzo Pantaleo per assistere alle proiezioni. Durante la serata è stato presentato il libro “Fossi in te io insisterei” di Carlo Gabardini, edito da Mondadori. Ha conversato con l’autore Filippo Pretolani, editoredigital .

“Ciao papà, non so se ti spedirò mai questa lettera, ma intanto la scrivo. Ti devo dire delle cose perché qua la vita si fa complessa ed è sempre più difficile capire, restare lucidi, trovare un senso, interrogarsi sulla felicità. Inizia così la lettera che l’autore scrive al padre morto nel 1999, una lettera che è il dialogo fra un figlio diventato adulto e un padre esemplare. “Un libro autobiografico, – ha spiegato l’autore – ho impiegato anni per elaborare il lutto e solo sette mesi fa ho iniziato il dialogo con mio padre, che di professione faceva l’avvocato. Io scelsi di fare l’attore e dopo ila bocciatura nella scuola d’arte drammatica di Paolo Grasssi, fu mio padre a dirmi: Fossi in te io insisterei, da quì il titolo del libro”. Fuori concorso è stato proposto “In viaggio con Riccardo di Gianni Cannizzo”. Il documentario narra il viaggio verso il Piccolo di Milano della compagnia che doveva portare in scena, nel novembre 2013, Insanamente Riccardo Terzo di Roberta Torre. “La regista – hacommentato Cannizzo – ha scelto di lavorare con una compagnia composta da attori professionisti e pazienti psichiatrici sviluppando la drammaturgia dello spettacolo in direzione dei pazienti, non si è trattato di teatro – terapia, ma di un’opera che voleva presentarsi come un’operazione artistica. Si è verificato anche un miglioramento dei pazienti dal punto di vista medico”.

Nella mattina di sabato il consueto incontro con gli studenti. Nell’Aula magna dell’Istituto Righi è stato proiettato il documentario Trashed – Verso Rifiuti Zero. Ospite dell’incontro, coordinato da Guido Gentile, Alessandro Marescotti di Peacelink. I ragazzi sono rimasti particolarmente colpiti dai danni che i rifiuti abbandonati e mal gestiti provocano. Anche il dopo festival a Palazzo Ulmo ha riscontrato la presenza di un pubblico particolarmente incuriosito dai gustosi aneddoti cinefili raccontati da Guido Gentile che ha realizzato anche il terzo video “omaggio dedicato ai grandi maestri del cinema”. Attraverso le immagini, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso e appassionato, sono stati riproposti in rassegna miti e leggende del cinema dalla New Hollywood ai giorni nostri.

Il secondo giorno del Festival

Prosegue con grande successo la seconda edizione del FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DOCUMENTARIO – Premio Marcellino de Baggis.

L’incontro con le scuole ha visto coinvolti nella giornata di venerdì, gli studenti del Liceo Ginnasio Statale Aristosseno, che hanno assistito alla proiezione del documentario: Franco: un uomo in piedi e la signora vestita di nebbia. Una storia italiana con la regia di Mimmo Mongelli. Il film ricostruisce la vicenda intorno alla morte di Franco Marcone, direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, ucciso il 31 marzo 1995, da una mano rimasta ignota. Il “caso Marcone” resta uno dei più inquietanti misteri italiani, un delitto che nel corso degli anni è stato messo in relazione con molti elementi (imprenditoriali, politici, sociali, giudiziari) che hanno agitato le acque del territorio di Foggia. La vicenda è stata commentata dal dottor Antonio Morelli, presidente emerito del Tribunale di Taranto e dal regista  Mimmo Mongelli, mentre il direttore artistico Alfredo Traversa e il critico Guido Gentile hanno coordinato gli interventi. Mongelli ha dichiarato di aver avuto mancanza di collaborazione da parte dei cittadini di Foggia e quindi molte difficoltà durante le riprese.

“Nel documentario – ha spiegato Morelli – ho trovato tre spunti da riportare agli studenti: la prima riflessione è stata sull’evento in sé, l’uccisione di un servitore dello Stato ha portato una ferita doppia all’ordinamento dello Stato, perché ha colpito una persona destinata a far osservare la legalità. La seconda riflessione – ha aggiunto il relatore – l’ho dedotta dall’immagine della giustizia sonnolenta, polverosa e annebbiata. Il filmato tende a mettere in rilievo alcuni ritardi della giustizia che ha portato sostanzialmente all’archiviazione del caso. La giustizia in Italia è cambiata, nel senso che ogni indagine viene fatta anche, all’esterno delle aule dei tribunali, dall’opinione pubblica che ha i suoi portavoce nei media, creando un processo parallelo. Non basta l’apparato giudiziario – ha concluso Morelli – occorre anche uno sforzo etico generale altrimenti non si esce fuori da una illegalità conclamata e imperante. Oggi, la sorte degli Stati dipende da situazioni di carattere finanziario ad altissimo livello delle quali non si sa chi sono i manovratori. L’invito è quello di creare una vera e nuova legalità e lo rivolgiamo ai giovani di oggi”.

I documentari in concorso hanno riscosso un notevole apprezzamento da parte del pubblico, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dai selezionatori. A margine delle proiezioni anche la presentazione del libro sul maestro portoghese Manuel Oliveira, raccontato dal professor Francesco Saverio Nisio e Angelo Amoroso d’Aragona, curatore del patrimonio della Mediateca Regionale Pugliese. Ha suscitato molto interesse l’incontro con il giovane regista partenopeo Michele Diomà che ha presentato il suo Born in the U.S.E. La serata si è conclusa a Palazzo Ulmo dove Guido Gentile ha dato vita al dopo festival con il secondo omaggio dedicato alla nascita del cinema. Il pubblico si è divertito a riconoscere i propri beniamini e godere dei gustosi aneddoti raccontati del giornalista.

Morelli

Da destra: Guido Gentile, Marcello de Baggis, Mimmo Mongelli, Antonio Morelli, Alfredo Traversa.

Il primo giorno del Festival

Comunicato Stampa

premioIl primo giorno del Festival internazionale del cinema documentario Premio Marcellino de Baggis si è conluso a Palazzo Ulmo (via Duomo 53-55) con un doppio omaggio alla nascita del cinema curato da Guido Gentile, giornalista e critico cinematografico. Il dopo festival, tipico delle maggiori manifestazioni cinematografiche, ha coinvolto un pubblico interessato ed attento che ha potuto godere di due montaggi, curati da Guido Gentile, uno dedicato al cinema muto e l’altro all’erotismo del primo secolo scorso.

Nell’ambito degli incontri con le scuole di giovedì 1 ottobre al Cabrini è stato proiettato il documentario Trashed – verso rifiuti zero per la regia di Candida Brady. Un viaggio nei cinque continenti, in cui l’attore inglese Jeremy Irons mostra quanto l’inquinamento dell’aria, della terra e degli oceani, prodotto dai rifiuti, stia mettendo sempre più in pericolo la stessa esistenza del genere umano. Un film che è un atto di accusa nei confronti della grande economia mondiale, ma anche un forte incitamento alla lotta e al cambiamento. L’argomento ha suscitato grande interesse sia per il tema trattato sia per il commento del critico Guido Gentile che ha illustrato il linguaggio cinematografico in genere per poi soffermarsi sulle differenze tra cinema documentario e cinema di finzione. Il critico ha poi consegnato, a nome della Onlus, alla prof. Rosmunda Gentili d.s dell’Istituto, la riproduzione in legno
del premio del concorso. Parallelamente all’istituto Pacinotti è stato invece proiettato
Super Size Me di Morgan Spurlock.

Il regista si è sottoposto ad un esperimento per 30 giorni: mangiare 3 volte al giorno sempre e solo da McDonald’s. Il risultato è stato drammatico: valori alterati, fegato malato, seria ipertensione e disagio psicologico. Oltre al direttore artistico, Alfredo Traversa, è intervenuto il nutrizionista Orazio Motolese che dialogando con gli studenti ha sottolineato l’importanza di una sana e corretta alimentazione. “Preferire frutta e verdura di stagione, consumare pane e pasta integrali senza trascurare la frutta secca perché contiene gli omega 3, grassi buoni perché gli acidi grassi contenuti sono legati agli oligoelementi che possono aiutare in alcune patologie”. Il professor Giuseppe Venuti ha ricevuto da Marcello de Baggis la riproduzione in legno del premio del concorso. Nel pomeriggio, il presidente della Onlus Marcello de Baggis ha consegnato all’assessore Vincenza Vozza una targa per ricordare la venuta a Taranto, nel 1959, di Pier Paolo Pasolini. La cerimonia si è svolta sul lungomare, nei pressi della rotonda nelle cui acque antistanti il celebre regista si tuffò.

pasolini

L’attenzione si è poi spostata a Palazzo Pantaleo dove sono stati proiettati i primi documentari in concorso. Fuori concorso: “La Notte quando morì  Pasolini” e  “Itiburtinoterzo” della regista Roberta Torre, presidente di giuria del festival. All’incontro con il pubblico hanno partecipato, oltre alla regista, il produttore Ruggero Sintoni, Antonella Gaeta giurato e Alfredo Traversa. La regista ha così commentato: “bel pubblico, belle domande e stupore immenso nel comprendere che questi film non invecchiano, ma si mostrano straordinariamente contemporanei con il passare degli anni”.

Conferenza stampa 26 giugno

Palazzo Pantaleo ospiterà, dall’1 al 4 ottobre, la seconda edizione del “Festival Internazionale del Cinema documentario Premio Marcellino de Baggis”. L’iniziativa è stata presentata nel settecentesco palazzo, sede dell’Assessorato alla Cultura, da Vincenza Vozza, assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Marcello de Baggis, presidente della Onlus e Alfredo Traversa, direttore artistico della manifestazione.

“Le giornate del Festival – ha spiegato Traversa – saranno una vetrina, una manifestazione di quello che durante l’anno è stato fatto sul territorio, perché il festival  deve radicarsi sul territorio jonico – pugliese e deve essere espressione di studi e di laboratori che si svolgeranno nel corso dell’anno con personalità del cinema italiano”. Cosa significa vivere sull’isola? Questo argomento sarà sviluppato declinando la parola isola, in vari modi, nel corso delle diverse edizioni. Oltre all’isola l’anima del festival saranno gli studenti degli istituti superiori perché ogni anno una scuola sarà coinvolta attraverso una serie di proiezioni ed incontri con persone e registi legati al documentario. Roberta Torre, presidente della giuria, in occasione del quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini, porterà nel capoluogo jonico un documentario girato con Pino Pelosi. Marcello de Baggis è poi intervenuto illustrando i fini della ONLUS sottolineando l’importanza del cinema documentario in una città come Taranto che deve essere conosciuta anche per le iniziative culturali. L’intento principale dell’Associazione è quella di rendere il festival permanente per  tutto l’arco dell’anno.

Numerose le attività collaterali al Festival. L’Associazione ha, infatti, partecipato alla recente Notte della cultura con la proiezione di due documentari di Marcellino de Baggis: “Mistero e sgomento” e “Herculaneum Diari del buio e della luce”. E’ confermata la proiezione anche in occasione della Notte della cultura che si svolgerà a Ostuni (25 e 26 luglio) e Galatina (28 e 29 agosto). Il prossimo 8 luglio il Festival sarà presentato alla Mediateca regionale di Bari.

Il Festival, sarà aperto a tutto il pubblico dagli adulti ai ragazzi delle scuole. Si svolgerà nel mese di ottobre, sarà articolato in 4 serate e comprenderà 2 sezioni:

1) “MISTERO “Quel particolare sentimento che pervade il regista alla sua prima opera nel solco tracciato da Marcellino alla ricerca del significato della vita, della morte, dell’amore.

2) “NUOVI ORIZZONTI“ Alla scoperta della realtà in ogni sua forma tesa a raggiungere, attraverso le immagini, gli aspetti più innovativi della vita sociale.

Durante la manifestazione sarà messo a disposizione del pubblico il catalogo con tutte le opere proiettate durante il Festival e che fornirà le più complete informazioni sui film e sugli autori sia del concorso sia delle rassegne fuori concorso.

Palazzo Pantaleo – ha sottolineato l’Assessore alla cultura – è un palazzo storico che abbiamo aperto alla città, perché vogliamo che accolga e favorisca iniziative di pregio come questa. Credo che sia indispensabile unire le forze per creare percorsi culturali in questa città. L’Amministrazione ha sposato il progetto perché ne ha compreso la valenza e soprattutto vuole raggiungere due obiettivi: valorizzare il patrimonio storico e le risorse umane perché il festival nasce in memoria del regista Marcellino de Baggis portavoce della regia tarantina in Italia e all’estero. Sono orgogliosa – ha aggiunto – di prendere parte a questo progetto ambizioso che si svolgerà tutto l’anno e che coinvolgerà le scuole perché è importante dare un messaggio culturale diverso alle nuove generazioni attraverso itinerari didattici. Iniziative come queste vedranno sempre la partecipazione dell’Amministrazione pronta a promuoverle e a sostenerle ”.

Martedì 30 giugno alle ore 21, a Palazzo Ulmo in via Duomo 53 avrà inizio il primo incontro legato alla manifestazione con la proiezione del trailer: “Gassman e l’Italsider”. Trattasi di un breve documentario d’epoca che immortala il grande Vittorio Gassman in visita al centro siderurgico Italsider. Il filmato – rarissimo – sarà introdotto e commentato da Alfredo Traversa, direttore artistico del Festival, e dal guiornalista e critico cinematografico  Guido Gentile. Un’occasione imperdibile (un autentico tuffo nel passato) per rivedere il grande mattatore in un contesto insolito. Il trailer-filmato è stato concesso da Rai-Teche che ne ha autorizzato la proiezione.  L’ingresso è libero