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Intervista a Daniele Ciprì

Daniele Ciprì, regista e direttore della fotografia,  è il presidente di giuria di questa terza edizione e per conoscerlo un po’ meglio gli abbiamo posto la nostra “classica” domanda.

Se comparisse il genio della lampada, quali sarebbero i tuoi 3 desideri?

1. Una passeggiata con Stanley Kubrik

passeggiata-kubrik

2. Una cena con John Ford

3. Una chiacchierata con Don Siegel

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Se volete sapere il perchè di queste scelte non vi resta che partecipare al festival. Daniele Ciprì sarà con noi a Taranro sabato 6 e domenica 7 maggio.
Inoltre domenica mattina, alle 10.00 presso la Lega Navale di Taranto, è previsto un incontro informale con il regista . Occasione buona per porgli delle domande.

 

Incontro con Roberta Torre e Ruggero Sintoni

Giovedì 1 ottobre 2015 – Ore 21.00: Incontro con l’autore – Roberta Torre, Ruggero Sintoni (produttore), Antonella Gaeta (giurato)
Ore 21.15: La Notte quando morì Pasolini (durata 20’)
Ore 21.45: itiburtinoterzo (durata 25’)torre

La notte quando morì Pasolini di Roberta Torre

Il 2 Novembre 1975, in un piazzale sterrato dell’Idroscalo di Roma viene ucciso Pierpaolo Pasolini, scrittore, regista, poeta. ll 26 aprile 1976, nel processo di primo grado, viene condannato per l’omicidio Pino Pelosi, ragazzo di vita allora diciassettenne. Trent’anni dopo, nel 2005, Pino Pelosi cambia versione e accusa tre sconosciuti di cui però tace i nomi. Oggi Pino Pelosi indica i fratelli Franco e Giuseppe Borsellino, ormai deceduti, come gli autori del delitto. Aldilà delle molteplici verità di Pino Pelosi tante sono ancora le ombre che restano su uno degli episodi più oscuri e dolorosi della storia italiana. Questo è il suo racconto di quella notte.

«Qualcuno ce l’aveva a morte con lui…forse per le sue idee politiche…Non so. O per il suo essere diverso…se si può chiamare diversa una persona gay». «Lui urlava…urlava… urlava…aiutatemi aiutatemi…dio mio..poi non ho più sentito niente…e lui è cascato…» «Mi dicevano: questo è ancora vivo…passiamogli sopra con la macchina…che cazzo ce ne frega tanto è uno sporco comunista… un frocio…» …«Io avevo diciassette anni stavo là…non potevo pensare a un omicidio…pensavo a una lezione…ma un essere umano…non può piglià tante di quelle botte e riuscisse a salvà…»

itiburtinoterzo di Roberta Torre

Tiburtinoterzo è come una riserva indiana, così dice Daniele er porpo, per descrivere il suo quartiere. E il Tiburtinoterzo noto quartiere popolare di Roma, è davvero una riserva indiana, dove vivono Daniele, Jari, Emilianino, Massimo e Robertino, ragazzi di vita con il mito della bella vita fatta di soldi facili, cocaina a fiumi e notti passate sul raccordo a guidare senza meta. Sullo sfondo Roma e le sue tante strade, il suo presente e futuro carico di aspettative. Come un miraggio. È un mondo dove il futuro è il tempo che non si sa se verrà mai, dove solo il presente vale e tutto deve essere qui e ora, bruciato in fretta e poi di nuovo a correre sul raccordo. In questa corsa verso non si sa dove i nostri si raccontano, ridono, piangono aspettano, pensano ai sogni di ragazzini e alle aspettative da uomini, alle rapine, alle donne, alle partite di pallone che si facevano da bambini, solo uno o due anni prima. Ora che la galera è una delle possibilità l’altra non si sa bene quale sia. Questi ragazzi di vita, alle soglie del terzo millennio, poco e molto hanno in comune con quelli che il poeta Pierpaolo Pasolini ci raccontava nei suoi film e nei suoi libri. Ma qualcuno di loro lo conosce e se n’è fatto un’idea precisa, come Daniele: “Pasolini sì che è stato un bello stratega, lui aveva già previsto tutto”, peccato che poi c’è rimasto impicciato”.iTiburtinoTerzo1

Roberta Torre (regista)

Roberta Torre nasce a Milano. Si laurea in filosofia e frequenta la Civica Scuola di Cinema e Televisione, dove si specializza in regia. Si diploma quindi in recitazione e drammaturgia alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. I suoi primi lavori sono cortometraggi che ottengono subito premi in numerosi festival di cinema nazionali e internazionali. La cifra stilistica che li percorre è costantemente quella di una stretta commistione tra documentario e finzione, dove la realtà più cruda è mescolata a toni teatrali e stranianti. Ricordiamo tra questi Angelesse, ritratti di donne della periferia palermitana, Spioni, reportage sui bambini di Borgo Nuovo e la mafia, La vita a volo d’Angelo, video-ritratto del popolare cantante Nino D’angelo, Hanna Schygulla, ritratto-intervista dell’attrice musa di Fassbinder e ancora Palermo Bandita, documento-reportage sui ragazzi di Brancaccio, il cielo sotto Palermo, interviste con detenuti dell’Ucciardone. Questo percorso trova il suo punto d’arrivo nel 1997 in Tano Da morire, suo primo lungometraggio, un particolarissimo musical che ritrae la mafia e le sue abitudine attraverso le gesta di attori non professionisti. Il film, presentato alla Settimana della Critica del Festival di Venezia,ottiene un grande successo di critica e pubblico e vince molti premi tra cui tre David di Donatello, uno dei quali va alle musiche di un rinnovato Nino D’angelo. A questo segue Sud Side Stori(2000), interpretato da centinaia di immigrati africani che racconta le gesta trasfigurate di una coppia di odierni Romeo e Giulietta.Per questo film cura anche la scenografia, le musiche e i testi, in collaborazione con Gino De Crescenzo, Pacifico, e Dannys Bowell, arrangiatore di Linton Kwesi Johnson. Il suo terzo film, Angela è un melodramma dai toni classici. Il film viene presentato alla Quinzaine des Realizateurs di Cannes nel 2002 e segna l’esordio cinematografico di Donatella Finocchiaro, scelta dopo centinaia di provini tra attrici sconosciute. Il film ottiene un notevole successo in vari paesi stranieri, esce nelle sale in Francia, negli Stati Uniti e in Spagna e vince molti premi in festival internazionali (Tokio, Mosca) Nel 2006 realizza Mare Nero, un noir interpretato da Luigi Lo Cascio ed Anna Mouglalis che racconta il viaggio infernale di un ispettore fuori dagli schemi alle prese con il demone del dubbio e del tradimento. Il film viene presentato al festival internazionale di Locarno e successivamente all’International Film di Mosca e al Pifan Film Festival a Seul, Korea. Nel 2007 nasce la sua casa di produzione, Rosettafilm, con la quale produce e realizza nel 2008 un film reportage sulle borgate di Roma, Itiburtinoterzo e un documentario intervista sulla morte di Pierpaolo Pasolini, La notte quando è morto Pasolini. Nel 2009 produce e realizza il film I baci mai dati, in collaborazione con Nuvolafilm.

 

Ruggero Sintoni (produttore)

Dopo una prima esperienza artistica con il Living Theatre, si diploma all’Accademia Antoniana di Arte Drammatica di Bologna nel 1981. Nel 1982 fonda, con Claudio Casadio, la compagnia Accademia Perduta/Romagna Teatri, per la quale produce numerosi spettacoli di teatro per ragazzi, ospitati in tournée in Teatri e festival di Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Germania[2][3][4][5][6].

Nel 1994 e 1995 frequenta il master Gestione delle Attività Artistiche e Culturali presso la S.D.A. – Università Bocconi di Milano e, dal 1998, è invitato in veste di docente per corsi di formazione professionale presso la medesima Università ed altre quali l’Alma Mater Studiorum di Bologna.

È co-direttore artistico, con Claudio Casadio, della Rete dei piccoli e medi Teatri della Romagna che comprende: il Teatro Masini di Faenza (RA), il Teatro Goldoni di Bagnacavallo (RA), il Comunale di Cervia (RA), il Piccolo di Forlì (FC), il Dragoni di Meldola (FC). Dal 2012 è co-direttore artistico, con Claudio Casadio, Lorenzo Bazzocchi (Masque Teatro) e Claudio Angelini (Città di Ebla) del Teatro Diego Fabbri di Forlì (FC)[7].

Nel 1993 e 1997 è ideatore di “Teatri per la verità”, rassegne di spettacoli programmati nei Teatri romagnoli di cui è direttore artistico, i cui incassi sono stati devoluti all’Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica. Per la stessa Associazione produce, nell’ambito di Bologna 2000 Capitale Europea della Cultura, “I-tigi Canto per Ustica” con Marco Paolini ed il Quartetto Vocale Giovanna Marini e Ultimo volo – Orazione Civile per Ustica (2007), opera di teatro musicale di Pippo Pollina. Nel 2003 è anche fondatore, con l’Associazione Scenario e l’Associazione dei Parenti delle vittime della strage di Ustica, del Premio Ustica per il Teatro d’impegno civile e sociale.

Nel 2004 viene eletto Presidente dell’Associazione delle Imprese dello Spettacolo dal vivo dell’AGIS Emilia-Romagna, carica per la quale sarà rieletto nel 2009. Ancora nel 2004 lo spettacolo Maggio ’43, monologo di Davide Enia che rievoca i bombardamenti su Palermo nel secondo conflitto mondiale.

Oltre al teatro ragazzi e al teatro d’impegno civile e sociale, dal 2004 è produttore di spettacoli di nouveau cirque e circo sociale e di progetti culturali dedicati alla spiritualità. Per quanto riguarda il nouveau cirque, ha ideato una forma di circo/teatro di piazza con artisti e acrobati che si esibiscono interagendo con palazzi e monumenti architettonici. Nell’ambito del circo sociale ha ideato per il Comune di Bagnacavallo (RA), dal 2007 al 2012, Il Circo della Pace, un progetto che ha avuto per protagoniste diverse realtà e scuole di circo sociale del mondo: Parada e i ragazzi Bucarest, Sarakasi e gli acrobati di Nairobi, il colombiano Circo para Todos di Calì, Fondazione Mobile Mini Circus for Children di Kabul e gli artisti del progetto Homeless dell’Europa dell’est. Quest’ultimo progetto, nato appositamente per Il Circo della Pace, è stato vincitore del bando Cultura 2007-2013 della Commissione europea[8]. Per ciò che concerne i progetti culturali dedicati alla spiritualità, ha prodotto lo spettacolo La Passione di Mario Luzi e Natività a Faenza, uno show di architettura visuale proiettato sulla facciata anteriore del Teatro Masini di Faenza e invitato, nel 2009, al Festival della Spiritualità di New York (in occasione del quale lo spettacolo è stato rappresentato sulla facciata del Palazzo del Consolato Italiano a Park Avenue) e DivinaMente Roma (in questo caso l’edificio che ha ospitato la proiezione è stato Palazzo Valentini, vicino a Piazza Venezia)[9].

In ambito cinematografico, nel 2009, ha co-prodotto con RosettaFilm due documentari diretti dalla regista Roberta Torre: La notte quando è morto Pasolini e Itiburtinoterzo, presentati in festival cinematografici internazionali tra cui il Film Festival di Locarno[10].

Nel 2010 collabora con le amministrazioni dei Comuni di San Leo, Novafeltria, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, Verucchio, per la progettazione della Rete dei Teatri della Valmarecchia in provincia di Rimini.Nel 2012 progetta per il Comune di Cervia l’evento “La Rotta del Sale” in occasione delle celebrazioni per il Centenario di Milano Marittima.Nel 2012, con Accademia Perduta/Romagna Teatri, co-produce con il Teatro Stabile del Veneto la pièce Oscura immensità, scritta da Massimo Carlotto, interpretata da Claudio Casadio e Giulio Scarpati e diretta da Alessandro Gassmann.Nel giugno del 2013 è tra i soci fondatori di Assoteatro.
In quanto esperto di marketing territoriale, nel 2013 collabora con il Comune di Faenza per il restauro e la riapertura del Ridotto del Teatro Masini.

Nel 2014, con Accademia Perduta/Romagna Teatri co-produce con Teatro e Società e CSS di Udine Il mondo non mi deve nulla di Massimo Carlotto, spettacolo interpretato da Pamela Villoresi e Claudio Casadio, diretto Francesco Zecca.

Nel 2014 è chiamato come Docente alla S.D.A. Bocconi Milano nell’ambito del progetto “Le Istituzioni Culturali in Italia: assetti e gestione” realizzato per il Ministero della Cultura e i Direttori delle principali Istituzioni museali e teatrali della Federazione Russa.

Incontro con l’autore: Prof. Francesco Saverio Nisio

Venerdì 2 Ottobrenisio 2015 ore 18.30 – Palazzo Pantaleo
Presentazione libro “Manoel de Oliveira. Cinema, parola, politica” di Francesco Saverio Nisio
Ospiti presenti: Prof. Francesco Saverio Nisio; Angelo Amoroso d’Aragona, Curatore del Patrimonio Mediateca Regionale Pugliese coordina Guido Gentile, giornalista e critico cinematografico (SNCCI)

Nato nel 1908 a Porto (Portogallo), città dove vive da sempre, Oliveira gira il primo film nel 1931, il muto Douro Faina Fluvial consacrato al lavoro dell’uomo e della donna sul fiume Douro. Nello stesso anno anche Vigo realizza la sua opera prima: Oliveira accompagna la storia del cinema come un’ombra e al contempo vi contribuisce – a volte la precede, aprendo nuove strade. Nel 1963, sotto la dittatura di Salazar alla quale ha opposto resistenza, è suo il primo film politico portoghese, Acto da Primavera, due anni prima del Vangelo di Pasolini: la Passione secondo una tradizionale recita popolare, ricostruita esibendo gli artifici del cinema (i suoi «Misteri») nonché, nel finale, i disastri della guerra, la Passione in tutte le guerre. Oliveira tornerà spesso su temi storici, riflettendo in modo anche critico sulla mitologia politica portoghese: NON ou a Vã Glória do Mandar (1990), Palavra e Utopia (2000), O Quinto Império (2005).
Solo a sessantatre anni, con la dittatura in declino, prende avvio per lui una regolare carriera artistico-produttiva: i primi dieci anni vengono dedicati a quattro opere sulla relazione fra i sessi, girate in collaborazione con scrittori portoghesi quali Régio e la Bessa-Luís: O Passado e o Presente (1972), Benilde ou a Virgem-Mãe (1975), Amor de Perdição Normal 0 14 (1978), Francisca (1981). L’ultimo è il film col quale è consacrato all’estero, la critica menziona Buñuel, Dreyer, Bresson, Straub: Oliveira è infine fra i suoi pari, il futuro mostrerà che in qualche caso ha anche fatto un passo in più. Il regista è ora invitato regolarmente ai principali festival inanellando un film all’anno, fino a Cannes 2010 con O Estranho Caso de Angélica, progetto degli anni Cinquanta infine realizzato. Nel 1985 ha filmato Le soulier de satin da Claudel, durata ore sette; è del 1991 una Divina Comédia collocata in una casa per alienati mentali; nel 2003 gira Um Filme Falado, di ambientazione mediterranea e film-kamikaze – anche questa, a suo modo, una prima nella storia del cinema (politico). Ha diretto attori del calibro di Mastroianni, Deneuve, Malkovich, Piccoli, oltre ai conterranei Cintra e la splendida Leonor Silveira, «la miglior Bovary di tutti i tempi» in Vale Abraão (1993). Ha reso omaggio a Chaplin nella Lisbon Story di Wenders. Oggi, e da sempre, è il maggior regista portoghese nonché, insieme a Saramago, l’artista del suo paese più conosciuto all’estero. I suoi film soffrono il doppiaggio, il formato televisivo, la disattenzione dello sguardo: cinema da vedere col cuore e da ascoltare con la mente, un passo al di là di Kubrick…

Francesco Saverio Nisio vive a Bari ed è professore associato di Filosofia del diritto nell’Università di Foggia. Scrive di filosofia, diritto, sociologia & arte cinematografica su riviste italiane e straniere. Ha pubblicato vari volumi nei quali cinema e film sono ben presenti, come pure nella sua attività didattica: La massa del diritto (1994), Comunità dello sguardo. Halbwachs, Sgalambro, Cordero (2001), Jean Carbonnier. Regards sur le droit et le non-droit (2005, in italiano 2002), Manoel de Oliveira. Cinema, parola, politica (2010). È stato il curatore del volume dedicato al primo critico cinematografico pugliese: Piero Virgintino critico cinematografico (2012). Negli anni, oltre ad aver contribuito alla nascita ed all’affermarsi di manifestazioni regionali di respiro internazionale quali Balafon, Mediterranea, Le voci dell’anima e FilmStage, ha diretto la giuria cortometraggi del Foggia Film Festival (2004-2006) ed ha coordinato stages con Angelopoulos, Gitai, Emmer, de Oliveira, Greenaway.

In viaggio con Riccardo, un film di Gianni Cannizzo

IN-VIAGGIO-CON-RICCARDO Quando abbiamo iniziato il viaggio con i pazienti psichiatrici e gli attori di questo spettacolo non sapevamo dove ci avrebbero portato. E nel corso dei due anni che abbiamo passato con loro non pensavamo saremmo arrivati così lontano.
Questo è il racconto del viaggio fatto a Milano per la messinscena dello spettacolo Insanamente RiccardoTerzo della regista Roberta Torre al Piccolo Teatro Studio, nel novembre del 2013 e la narrazione appassionata delle prove e dei retroscena che hanno accompagnato questa tappa importante del progetto.
Insanamente RiccardoTerzo è uno spettacolo che Roberta ha fortemente voluto e costruito mescolando le esperienze di attori e pazienti psichiatrici e che ha portato alla nascita di una vera e propria compagnia teatrale.
Il film è una testimonianza dietro e davanti le quinte di questi momenti vissuti e della loro trasformazione in spettacolo. Le prove si intrecciano nella narrazione in modo molto stretto con l’esito finale e con lo spettacolo e raccontano esitazioni dubbi emozioni e sospensioni preziose di un viaggio appassionante ai confini del teatro e della fragilità umana.
In viaggio con Riccardo Di Gianni Cannizzo
Musiche originali di Enrico Melozzi
Produzione : Poikilia , Teatro della Torre
Distribuzione : Teatro della Torre
Fotografie di scena di Paolo Galletta

Sabato 3 ottobre – Palazzo Pantaleo
Ore 20.45: Incontro con l’autore – Gianni Cannizzo (regista), Alfredo Traversa (direttore artistico), Roberta Torre (presidente di giuria)

 

Incontro con l’autore: Carlo Gabardini

Fossi in te, io insisterei - Gabardini“Ciao papà, non so se ti spedirò mai questa lettera, ma intanto la scrivo. Ti devo dire delle cose perchè qua la qualità della vita si fa complessa ed è sempre più difficile capire, restare lucidi, trovare un senso, interrogarsi sulla felicità.”

Inizia così la lettera di Carlo G. Gabardini al padre.
Una lettera che è il dialogo a lungo rimandato fra un figlio diventato adulto ed un padre troppo esemplare e troppo amato a cui, chi scrive, deve dire addio per affrontare la vita ancora da vivere.

“Fossi in te insisterei” è un racconto intimo e coraggioso, ironico e struggente, in cui è impossibile non riconoscersi!

Carlo G. Gabardini, attore e autore, è nato a Milano. E’ stato autore di “cameracafé”, dove ha interpretato il personaggio di Olmo. è tra i fondatori del “milanofilmfestival”, è stato autore degli spettacoli teatrali di Paolo Rossi ed è conduttore per radio 24. Il suo video “La marmellata e la nutella (ci si innamora di chi ci s’innamora)” ha avuto più di 400.000 visualizzazioni.
Questo è il suo primo libro.

Sabato 3 ottobre 2015 – ore 19.00
Palazzo Pantaleo – Sala Overlook Hotel
Ospiti: Carlo Gabardini; Filippo Pretolani, editore digitale

Born in the U.S.E. – Nato negli Stati Uniti d’Europa

CON F ROSIMichele Diomà è uno dei nostri graditissimi ospiti: il suo Born in the U.S.E. – Nato negli Stati Uniti d’Europa verrà proiettato a Taranto il 2 ottobre alle 21.00 – Palazzo Pantaleo.
Nell’accettare il nostro invito Michele ha commentato così:
“La valenza sociale di partecipare ad un festival internazionale del documentario che si svolgerà a Taranto è in perfetta linea con il senso stesso di Born in the U.S.E., un film nato con l’idea di riportare il cinema ad essere una risposta ai drammi, spesso taciuti, di alcune aree geografiche. Non è casuale che il film stia affrontando un lungo ed emozionante viaggio in America Latina. Il 13 luglio la prima presso la prestigiosa cineteca di La Paz in Bolivia e a novembre tappa nella cineteca del palazzo della Moneda, lì dove venne assassinato Salvador Allende.
Dopo il Messico, il Venezuala e altre realtà del Sud America sono molto felice di poter presentare in anteprima italiana a Taranto il nostro film. Una risposta attraverso la poesia del cinema a decenni di violenze ecologiche e sociali perpetrati dalla pessima politica del business a scapito dei cittadini.”

 

Intervista a Roberta Torre

Quest’anno abbiamo il piacere di ospitare a Taranto Roberta Torre e di averla tra noi come presidente di giuria. Avremmo voluto porle tante domande sui suoi lavori teatrali, sui suoi romanzi, sul suo modo di raccontare la realtà attraverso il cinema, ma davanti ad un personaggio così eclettico, così importante tutto ci sembrava banale.
E allora le abbiamo dato carta bianca.
Le abbiamo fatto una domanda aperta.

Se comparisse il genio della lampada, quali sarebbero i tuoi 3 desideri?

1. Una sera a cena con Salvator Dalì e Federico Fellini nella casa della Fata Turchina di Pinocchio, Charlie Parker al sax

primo-desiderio
2. Una sera a cena con Andy Wharhol e Marylin Monroe al Chelsea Hotel , Bob Dylan singing
secondo
3. una sera a cena da Betto e Mary con Pasolini e Totò,Ella Fitzgerald al microfono.
terzo
That’s all.

Conferenza stampa 26 giugno

Palazzo Pantaleo ospiterà, dall’1 al 4 ottobre, la seconda edizione del “Festival Internazionale del Cinema documentario Premio Marcellino de Baggis”. L’iniziativa è stata presentata nel settecentesco palazzo, sede dell’Assessorato alla Cultura, da Vincenza Vozza, assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Marcello de Baggis, presidente della Onlus e Alfredo Traversa, direttore artistico della manifestazione.

“Le giornate del Festival – ha spiegato Traversa – saranno una vetrina, una manifestazione di quello che durante l’anno è stato fatto sul territorio, perché il festival  deve radicarsi sul territorio jonico – pugliese e deve essere espressione di studi e di laboratori che si svolgeranno nel corso dell’anno con personalità del cinema italiano”. Cosa significa vivere sull’isola? Questo argomento sarà sviluppato declinando la parola isola, in vari modi, nel corso delle diverse edizioni. Oltre all’isola l’anima del festival saranno gli studenti degli istituti superiori perché ogni anno una scuola sarà coinvolta attraverso una serie di proiezioni ed incontri con persone e registi legati al documentario. Roberta Torre, presidente della giuria, in occasione del quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini, porterà nel capoluogo jonico un documentario girato con Pino Pelosi. Marcello de Baggis è poi intervenuto illustrando i fini della ONLUS sottolineando l’importanza del cinema documentario in una città come Taranto che deve essere conosciuta anche per le iniziative culturali. L’intento principale dell’Associazione è quella di rendere il festival permanente per  tutto l’arco dell’anno.

Numerose le attività collaterali al Festival. L’Associazione ha, infatti, partecipato alla recente Notte della cultura con la proiezione di due documentari di Marcellino de Baggis: “Mistero e sgomento” e “Herculaneum Diari del buio e della luce”. E’ confermata la proiezione anche in occasione della Notte della cultura che si svolgerà a Ostuni (25 e 26 luglio) e Galatina (28 e 29 agosto). Il prossimo 8 luglio il Festival sarà presentato alla Mediateca regionale di Bari.

Il Festival, sarà aperto a tutto il pubblico dagli adulti ai ragazzi delle scuole. Si svolgerà nel mese di ottobre, sarà articolato in 4 serate e comprenderà 2 sezioni:

1) “MISTERO “Quel particolare sentimento che pervade il regista alla sua prima opera nel solco tracciato da Marcellino alla ricerca del significato della vita, della morte, dell’amore.

2) “NUOVI ORIZZONTI“ Alla scoperta della realtà in ogni sua forma tesa a raggiungere, attraverso le immagini, gli aspetti più innovativi della vita sociale.

Durante la manifestazione sarà messo a disposizione del pubblico il catalogo con tutte le opere proiettate durante il Festival e che fornirà le più complete informazioni sui film e sugli autori sia del concorso sia delle rassegne fuori concorso.

Palazzo Pantaleo – ha sottolineato l’Assessore alla cultura – è un palazzo storico che abbiamo aperto alla città, perché vogliamo che accolga e favorisca iniziative di pregio come questa. Credo che sia indispensabile unire le forze per creare percorsi culturali in questa città. L’Amministrazione ha sposato il progetto perché ne ha compreso la valenza e soprattutto vuole raggiungere due obiettivi: valorizzare il patrimonio storico e le risorse umane perché il festival nasce in memoria del regista Marcellino de Baggis portavoce della regia tarantina in Italia e all’estero. Sono orgogliosa – ha aggiunto – di prendere parte a questo progetto ambizioso che si svolgerà tutto l’anno e che coinvolgerà le scuole perché è importante dare un messaggio culturale diverso alle nuove generazioni attraverso itinerari didattici. Iniziative come queste vedranno sempre la partecipazione dell’Amministrazione pronta a promuoverle e a sostenerle ”.

Martedì 30 giugno alle ore 21, a Palazzo Ulmo in via Duomo 53 avrà inizio il primo incontro legato alla manifestazione con la proiezione del trailer: “Gassman e l’Italsider”. Trattasi di un breve documentario d’epoca che immortala il grande Vittorio Gassman in visita al centro siderurgico Italsider. Il filmato – rarissimo – sarà introdotto e commentato da Alfredo Traversa, direttore artistico del Festival, e dal guiornalista e critico cinematografico  Guido Gentile. Un’occasione imperdibile (un autentico tuffo nel passato) per rivedere il grande mattatore in un contesto insolito. Il trailer-filmato è stato concesso da Rai-Teche che ne ha autorizzato la proiezione.  L’ingresso è libero

Comunicato stampa – 23 giugno

COMUNICATO STAMPA (23 giugno 2015)

Al via la seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema Documentario Premio Marcellino de Baggis

Su questo sito trovate il bando di partecipazione alla seconda edizione del Festival Internazionale del Cinema Documentario – Premio Marcellino de Baggis. La manifestazione, organizzata dalla Onlus Marcellino de Baggis con la collaborazione dell’assessorato alla cultura del comune di Taranto, si svolgerà a Taranto nel prossimo mese di ottobre dall’1 al 4. Le opere dovranno pervenire alla segreteria organizzativa entro il 31 luglio 2015. La giuria, presieduta da Roberta Torre e composta da Antonella Gaeta, Carlo Gabardini, Carlos Solito, Claudio Meloni, Guido Gentile, Marina Remi e Michele Tursi è già al lavoro.

Il programma sarà presentato da Vincenza Vozza, assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Marcello de Baggis, presidente della Onlus, Alfredo Traversa, direttore artistico della manifestazione e Elena de Baggis, coordinatrice del gruppo di lavoro.

La conferenza stampa si terrà venerdì 26 giugno alle ore 10,30 a Palazzo Pantaleo, sede dell’Assessorato alla cultura.

Numerose le attività collaterali al Festival. L’Associazione ha, infatti, partecipato alla recente Notte della cultura con la proiezione di due documentari di Marcellino de Baggis: “Mistero e sgomento” e “Herculaneum Diari del buio e della luce”. È prevista la proiezione anche in occasione della Notte della cultura che si svolgerà a Ostuni (25 e 26 luglio) e Galatina (28 e 29 agosto). Il prossimo 8 luglio il Festival sarà presentato alla Mediateca regionale di Bari.Due le sezioni previste per questa seconda edizione del Festival:

Due le sezioni previste per questa seconda edizione del Festival:

  • MISTERO – concorso italiano di opere prime documentarie inedite;
  • NUOVI ORIZZONTI – concorso internazionale di documentari.

Su questo sito sono disponibili (e scaricabili) il bando e le schede d’iscrizione per l’edizione 2015.
Premio e Associazione Marcellino de Baggis sono anche su Facebook e Twitter.

Marcellino de Baggis (1971-2011) è stato un direttore della fotografa e regista italiano. Ha conseguito un Master in regia alla UCLA University of California Los Angeles. Ha diretto e girato il pluripremiato documentario Herculaneum: diari dell’Oscurità e della Luce (2005), e i documentari Spotseeker (2004), Mumbai Masala (2005), Quintosole (2006), Mistero e Sgomento (2009). Durante gli ultimi anni della sua vita de Baggis ha lavorato con le Nazioni Unite, realizzando 10 video di presentazione dell’operato dell’ ONU nelle principali nazioni di interesse, e con la FAO dirigendo 18 documentari per il meeting mondiale (2010). Stava lavorando alla realizzazione del documentario Frammenti per una storia sulla canzone napoletana. Ha diretto numerosi spot pubblicitari e video per Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Cei, Rai, Mediaset e Sky.

La Onlus Marcellino de Baggis è stata fondata nel 2012 con lo scopo di ricordare la personalità e l’opera del regista tarantino, la sua tenace attenzione per il reale. L’Associazione si occupa della promozione del cinema documentario, con un’attenzione particolare a quelle opere che si confrontano con la realtà. Si prefigge l’obiettivo di valorizzare nuovi cineasti, promuove studi e ricerche nel campo delle arti visive, dei processi evolutivi e dei sistemi di comunicazione per immagini.
Tende, inoltre, al recupero e alla valorizzazione della documentazione cinematografica prodotta da autori che si sono cimentati su tematiche attinenti gli aspetti e le attività della città di Taranto.

Per informazioni e contatti:

segreteria@marcellinodebaggis.it

Silvana Giuliano 338/4275835 (silvanagiuliano@email.it)

Social media Rossana Turi (rossana.turi@errepinet.it)

Scarica il Comunicato [word]